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Sono tutte storie: citazioni da #piulibri16

12 dicembre 2016

La 15° edizione è appena terminata e dovrete aspettare un anno prima di poter rivedere tutti i vostri espositori preferiti in un unico luogo… Ma a fare grande Più libri più liberi sono stati anche gli autori e gli scrittori che sono passati al Palazzo dei Congressi e ne hanno riempito le sale. Le loro parole hanno attirato anche quest’anno tantissimi lettori: ecco quindi una selezione delle frasi rimaste celebri di questa fantastica edizione!

Lirio Abbate: “Dobbiamo tutti imparare a scherzare sulla mafia, a denigrarla, solo così possiamo farla sentire e percepire come meno forte”

Piero Angela: “La parola impossibile non esiste”

Marc Augé: “Quando ci interroghiamo di chi o di cosa Dio è il nome, possiamo rispondere ‘l’uomo”

Carlo Bonini: “ll dettaglio è lo strumento migliore che possiamo utilizzare per raggiungere e argomentare una verità”

Ginevra Bompiani: Una delle cose per cui vale la pena vivere sono gli incontri senza armatura”

Luca Carboni: “Le parole sono fondamentali per giocare con la musica”

Franco Cardini: “Il fondamento della pace non può non essere la giustizia”

Mircea Cartarescu: “Sono felice, non ho bisogno di denaro, non mi interessa. Scrivo e basta”

Goffredo Fofi: “La parola comunicazione è una parola sacra, come sono sacre le parole che vengono dalla radice ‘comune’, che mettono in relazione: comunione, comunità, comunismo, comune…”

Peter Gomez: “L’informazione non ha copyright, può arrivare da chiunque e in qualsiasi momento. È la credibilità di chi la propone e di chi la difende che fa la differenza”

Hanif Kureishi: “Chi crea cultura ha il compito di mantenere le idee in movimento. Soprattutto tra i giovani”

Dany Laferrière: “Cogliere sempre qualcosa da salvare. In ogni sensazione”

Nicola Lagioia:“Il nostro è uno strano Paese: si legge poco ma continuano a nascere case editrici”

Pascal Manoukian: “I migranti che oggi guardiamo con disprezzo potremmo un giorno essere noi”

Enrico Mentana: “La televisione è la trasposizione della piazza, è ancora il vero luogo in cui si fa politica in Italia”

Antonio Padellaro: “Le scelte dei cittadini sono una reazione di stanchezza alle mancate risposte dei governi rispetto ai problemi importanti”

PIF: :“Bisogna sempre mettere in discussione le proprie verità”

Lidia Ravera:“Avere in mano un sacchetto di libri equivale a possedere un’armatura”

Guido Scarabottolo: “Ognuno deve disegnare come più gli piace, è l’unico modo per fare bene il proprio lavoro”

Gonzalo Tavares: “La politica della democrazia e della razionalità hanno a che vedere con la lentezza, un bene troppo raro oggi”

Chiara Valerio:“Ci serve far rientrare il libro come oggetto quotidiano nella vita delle persone. I libri danno l’arredo umano delle cose”

Zerocalcare: “Vorrei provare a raccontare una storia con tanti personaggi diversi da me, ognuno con un proprio peso”

 

 

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