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Gli effetti della quarantena sul mondo dei comics

1 aprile 2020

Questo strano periodo di vita sospesa, volente o nolente, ha costretto tanti settori a ripensarsi. Quello dell’intrattenimento è forse tra quanti si sono messi più in gioco: infatti, cosa può fare la quasi totalità della popolazione in casa, senza contare i momenti di telelavoro e produttività domestica, se non cercare forme di svago, o di studio, o comunque di impegno mentale (che sia per cercare distrazione o riflessione)?

E così, al di là di social e contenuti video in streaming, i libri stanno facendo la loro parte nell’alleggerire queste giornate che tutti noi dobbiamo passare tra quattro mura. Ma non solo. Le iniziative avviate sono moltissime, e alcune vanno oltre il desiderio di farci compagnia, magari cercando di arginare i problemi dati dal rallentamento della distribuzione. Nel settore editoriale, in particolare, il mondo dei fumetti si è attivato in maniera notevole, con iniziative di vario tipo.

Gli stessi fumettisti, innanzitutto, un po’ per passare il tempo, un po’ per documentare il periodo, un po’ per allietare le giornate di chi li segue, stanno pubblicando molti fumetti a tema quarantena. Tra i più popolari c’è Leo Ortolani, che con la sua inconfondibile ironia crea ogni giorno una striscia di vignette «dalla zona rossa», Davide Toffolo e il suo caustico virus che prende parola, ma anche Zerocalcare, che ha creato i tre video sulla sua Rebibbia Quarantine mostrati a Propaganda live.

Altri hanno avviato progetti e condivisioni di proprio materiale per distrarre e divertire, come Roberto Recchioni, che ha intensificato il numero di dirette (di contenuto vario) condivise coi propri follower e ha organizzato, in collaborazione coi suoi vari editori, la distribuzione gratuita di molte delle sue opere (da John Doe con Bao Publishing, a Caput Mundi con Editoriale Cosmo, alle riedizioni per Nicola Pesce editore). O hanno condiviso le proprie storie in un formato rivisto per i social, come Giulio Macaione e la sua autoproduzione La fine dell’estate, riproposta sotto forma di stories su Instagram; Gipi ha reso liberamente accessibili due suoi film, L’ultimo terrestre e Il ragazzo più felice del mondo (un corto prodotto con Fandango). Tiziano Sclavi, celebrato e celeberrimo creatore di Dylan Dog, ha addirittura concesso in lettura gratuita (mediante il Post) quel Dellamorte Dellamore che per sua scelta non era più stampabile dopo la l’edizione del 1991.

Anche molti editori hanno deciso di venire incontro ai lettori chiusi in casa fornendo dell’intrattenimento gratuito. Da alcuni titoli selezionati (come stanno facendo Feltrinelli Comics, Tunué, Edizioni BD coi suoi tre marchi) a interi cataloghi (come hanno deciso marchi come Leviathan Labs e Uno studio in rosso, collettivo di autori), la solidarietà digitale si sta esplicando in una condivisione di materiale online che potrebbe anche cambiare il modo in cui i lettori si approcciano alla lettura dei fumetti. Più di altri ambiti, infatti, comics e compagni sono legati alla materialità del loro supporto; ma dovendo fare di necessità virtù, forse nuovi lettori si scopriranno disposti non solo a leggere fumetti (forse qualcuno li ha scoperti proprio grazie a queste offerte), ma anche a leggerli in digitale (magari, comodamente su tablet).


Anche gli editori che distribuiscono in edicola sono in prima linea: da Astorina che regala sei albi di Diabolik a Panini Comics che ha messo a disposizione alcuni titoli del suo catalogo di produzioni originali, oltre a scontarne molti altri, compresi alcuni titoli Marvel. Panini, oltretutto, ha dovuto anche rimandare l’uscita dei primi titoli DC comics, un momento piuttosto importante la cui riorganizzazione porterà sicuramente a dei cambi nel calendario editoriale di quest’anno.

Altri editori oltre a donare fumetti ai lettori stanno organizzando delle attività che, nel loro insieme, sembrano quasi dare vita a un festival del fumetto online – che vanno a riempire il vuoto lasciato dai festival che, rimandati ai prossimi mesi o all’anno prossimo, avrebbero rappresentato un importante punto d’incontro tra editori e lettori. Da vere e proprie iniziative come CoronaVSComics di IT Comics alle iniziative dei vari marchi editoriali. Per esempio, Bonelli ha proposta #AcasaconBonelli e – oltre a regalare un fumetto al giorno – ha creato A casa con l’autore, dove autori, disegnatori e non solo ci portano alla scoperta dei loro studi e parlano dei loro personaggi (sui canali social della casa editrice); Coconino ha lanciato Una quarantena di fumetti, e di nuovo oltre a donare nuove letture (tra cui quelle di #fumettineimusei) sta pubblicando, con contributi video degli autori, una serie di anticipazioni di lavori in corso e di futura pubblicazione; Bao Publishing ha avviato su Instagram la #MerendaconBAO, dirette con autori italiani e internazionali, e le video-letture per i più piccoli di Palla rossa e palla blu di Maicol & Mirco, oltre ad avviare un’importante serie di sconti (l’ultima in ordine di tempo, con l’hashtag #bingeBAO, quella dedicata a intere serie proposte a 1,99 per numero).


È importante notare come tutti gli editori stiano sì puntando sul digitale, ma solo per il catalogo già pubblicato. Come nel resto dell’editoria, infatti, gli editori sono decisi a non abbandonare le librerie e le fumetterie pubblicando in formato digitale le novità (e privando così di futuri guadagni i punti vendita fisici). Alcuni editori sono andati oltre e hanno deciso di attivare delle iniziative volte all’aiuto attivo delle librerie, per sostenerle in questo momento di chiusura forzata. In particolare, Eris edizioni e Canicola hanno deciso di adottare delle librerie: ordinando dai siti internet degli editori si contribuirà a sostenere ogni giorno una libreria indipendente diversa, proprio come se si andasse lì a fare acquisti; la percentuale data alle librerie sarà esattamente quella che avrebbero preso se la vendita fosse avvenuta in loco.

Non mancano anche le iniziative a favore degli enti ospedalieri e di ricerca: da COme VIte Distanti, progetto dell’ARF festival, un fumetto in cui ogni pagina è disegnata da un artista diverso, i cui ricavati andranno all’Istituto Spallanzani di Roma; edizioni BD che ha messo alcuni fumetti a 1 euro, i cui ricavati andranno al Sacco di Milano; o ancora, l’asta di Lucca Comics & Games organizzata con Katawiki, con disegni originali a favore del Sistema Sanitario Toscano.

Le forze messe in moto, insomma, sono tante, e varie, e questa panoramica non può per forza di cose essere completa; ma è interessante vedere come si stanno muovendo realtà diverse per dimensioni, impegno, pubblico, presenza sui canali social e non solo. In linea generale, la nona arte sembra essere un linguaggio attraverso cui si riesce a comunicare anche in tempi di crisi come questo. Forse per questo l’ultimo numero di Robinson, l’inserto culturale di Repubblica, è stato dedicato completamente a messaggi di speranza (il tema è «Resistere») a fumetti.

Non ci resta che leggere, dunque, per farci coraggio, e seguire l’esempio dei tanti personaggi che, da Diabolik, alla Pimpa a Dylan Dogci invitano a stare a casa e immergerci in un buon fumetto.

di Camilla Pelizzoli


Questo è un articolo del Giornale della Libreria. Per leggerlo cliccare qui.

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