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I best seller del 2018 nel mondo

6 marzo 2019

Con 234 mila copie vendute, L’amica geniale di Elena Ferrante ha sbaragliato la concorrenza ed è diventata il best seller indiscusso in Italia del 2018. Un successo trainato dalla serie televisiva trasmessa dalla Rai e che dimostra la grande attenzione che quest’opera è ancora in grado di suscitare nel pubblico e il suo forte impatto mediatico, nonostante la sua pubblicazione risalga al 2011. La Ferrante è presente anche all’ottavo posto della classifica italiana con il secondo titolo della tetralogia napoletana Storia del nuovo cognome, pubblicato nel 2012, con circa 101 mila copie vendute solo l’anno scorso.

Al secondo posto della classifica troviamo un altro campione di incassi, Andrea Camilleri, con il suo nuovo libro Il metodo Catalanotti di cui sono state vendute 191 mila copie, seguito da Helena Janeczek con La ragazza con la Leica, vincitrice del premio Strega 2018. In classifica trovano spazio tra gli altri anche Elena Favilli e Francesca Cavallo in quinta e settima posizione con rispettivamente il secondo e il primo volume di Storie della buonanotte per bambine ribelli, Francesco Totti al nono posto con Un capitano e Rosella Postorino, vincitrice del premio Campiello 2018, in decima posizione con Le assaggiatrici. Da sottolineare il grande successo ottenuto in Messico dal secondo volume di Favilli e Cavallo, arrivato alla prima posizione della classifica delle vendite di Amazon México del 2018.

Quali sono stati allora i titoli più venduti a livello internazionale? Uno dei libri di maggiore successo dell’anno è senza dubbio Becoming, l’autobiografia di Michelle Obama, nella top3 nella maggior parte dei 15 Paesi analizzati: dal primo posto raggiunto nella classifica generale negli Stati Uniti (con un totale di 3,4 milioni di copie vendute) e in Canada al terzo posto nel Regno Unito, Svezia e Portogallo, fino alla quarta posizione in Francia, con 170 mila copie vendute. Se consideriamo soltanto la classifica dei titoli di saggistica, spiccano il primo posto ottenuto in Germania e il terzo in Finlandia. Tutto questo raggiunto in sole sette settimane, visto che il libro dell’ex first lady è stato pubblicato il 13 novembre: una performance che mette ancora più in evidenza l’effetto dirompente che ha avuto nel mondo.

In Francia la classifica è dominata da autori francesi: Guillaume Musso in prima e terza posizione con Un appartement à Paris (590 mila copie vendute) e La jeune fille et la nuit con poco più di 500 mila copie e Raphaëlle Giordano con Ta deuxième vie commence quand tu comprends que tu n’en as qu’une, presente anche al secondo posto della classifica 2017, con 541 mila copie vendute.
Tutto di autori locali anche il podio dei best seller in Spagna con Las hijas del Capitán, il nuovo romanzo di María Dueñas, a svettare come titolo più venduto dell’anno, seguito da Yo, Julia di Santiago Posteguillo, che – come tutti gli altri titoli dello scrittore valenciano – è ambientato nell’Antica Roma e da Patria di Fernando Aramburu che conferma il proprio successo dopo essere stato in testa alla classifica dell’anno 2017.

Non ci sono però solo romanzi tra i libri più venduti nel mondo: si passa dal manuale di self help The subtle art of not giving a f*ck, scritto dal blogger statunitense Mark Manson, al primo posto delle classifiche di Portogallo e Brasile, al secondo posto di quella canadese (in cui era stato il campione di vendite del 2017) e al terzo in Australia, ai libri di ricette, come Magnolia Table di Joanna Gaines (pensato per i pranzi e le cene in famiglia) in classifica in UK e Cozinha Paleo XXI (specificatamente dedicato, come si può intuire dal titolo, alla dieta Paleo), in Portogallo. Il tema dell’alimentazione si ritrova anche nella classifica dei titoli di saggistica in Austria: al primo posto ecco infatti Bas Kast, divulgatore scientifico molto conosciuto nei Paesi di lingua tedesca, che ha raccolto nel suo ultimo libro consigli e suggerimenti per un’alimentazione sana, nati come reazione a un brutto capitolo della sua vita.

Da segnalare infine il successo di Gail Honeyman che con il suo romanzo d’esordio, Eleanor Oliphant is completely fine, si posiziona al primo posto della classifica inglese e al secondo di quella irlandese.

Di Antonio Lolli


Questo è un articolo del Giornale della Libreria

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